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Commenti recenti città su Cagliari:

  • Pizzeria "Smile", federico (ospite) scritto 11 anni fa:
    non andateci assolutamente..usano ingredienti scaduti..mi hanno mandato in ospedale
  • Caserma "Monfenera", Giovanni de Maria scritto 11 anni fa:
    cero anchio 9<84 vorrei rivedere qualcuno dei miei compagni
  • Caserma "Monfenera", roberto61 (ospite) scritto 11 anni fa:
    io l'ho fatto da gennaio fino a 8 settembre 1981 giorno di congedo ero nono scaglione 1980
  • Via Antonio Bresciani, sempriglio scritto 11 anni fa:
    Via Bresciani è una via sconosciuta alla maggior parte dei cagliaritani. Si tratta in effetti di una piccola strada a fondo chiuso, frequentata solo dai residenti e da chi vi parcheggia l'auto in quanto lavora nei pressi. A pochi metri dal centro è una vera e propria oasi di pace e di verde.
  • Area dell'antica Chiesa di San Giorgio, Silvio (ospite) scritto 11 anni fa:
    San Giorgio nacque tra l’ XI e il XII sec. nel regno di Calari con capoluogo Sant’Igia (attuale quartiere di Stampace – Cagliari) da Lucifero e Vivenzia, servi della gleba di una nobildonna di nome Greca di Surapen dalla quale fu dichiarato libero per poter accedere allo stato clericale, in quanto già da bambino si dimostrò penitente e pieno di virtù. Fu avviato allo studio delle lettere, divenne esperto di latino e greco e a soli 22 anni fu consacrato Vescovo della Barbagia con sede a Suelli. Fu per la diocesi un vero pastore, amante dei poveri che aiutava secondo le sue possibilità e dei quali possedeva una lista. San Giorgio durante il corso della sua vita divenne noto sia per la sua beatitudine sia per i suoi numerosi miracoli.La tradizione vuole che la stessa origine della nascita della diocesi suellese sia legata al miracolo che egli operò in favore del giudice Torchitorio, liberandolo dal flagello degli insetti che infestavano la sua tavola. Il giudice volendo dimostrarsi grato al suo benefattore lo propose come Vescovo facendo istituire, proprio per lui, una nuova diocesi: la Diocesi di Barbarie. Torchitorio, con l’istituzione della diocesi diede al nuovo prelato la villa di Suelli con ampio raggio di territorio, altrettanto fece la moglie Sinispella che offrì la sua eredità, la villa di Simieri e tutto ciò che ad essa apparteneva, a beneficio anche dei suoi successori. Fu per la diocesi un vero pastore, amante dei poveri che aiutava secondo le sue possibilità e dei quali possedeva una lista. San Giorgio durante il corso della sua vita divenne noto sia per la sua beatitudine sia per i suoi numerosi miracoli.La tradizione vuole che la stessa origine della nascita della diocesi suellese sia legata al miracolo che egli operò in favore del giudice Torchitorio, liberandolo dal flagello degli insetti che infestavano la sua tavola. Il giudice volendo dimostrarsi grato al suo benefattore lo propose come Vescovo facendo istituire, proprio per lui, una nuova diocesi: la Diocesi di Barbarie. Torchitorio, con l’istituzione della diocesi diede al nuovo prelato la villa di Suelli con ampio raggio di territorio, altrettanto fece la moglie Sinispella che offrì la sua eredità, la villa di Simieri e tutto ciò che ad essa apparteneva, a beneficio anche dei suoi successori. La diocesi comprendeva i territori della Trexenta e si estendeva nella Barbagia inferiore chiamata Barbaria o Ullastra. Non è chiaro per quanto tempo governò la diocesi, ma il carisma della sua personalità e i suoi prodigi furono tali da creare, alla sua morte ( avvenuta in base alle fonti storiche il 23 aprile 1117) , un vero e proprio culto. Dichiarato Santo dalla voce popolare, il suo culto fu riconosciuto dai suoi successori che ne proclamarono la santità, probabilmente subito dopo la sua morte. Purtroppo si è dimostrata vana la ricerca di un qualunque “Catalogus Sanctorum Sardiniae” o Martirologio o Calendario antico (che si presume sia andato perduto) che testimoni il suo processo di canonizzazione nel XII secolo, soprattutto perchè in quel periodo non era ancora in vigore istruire un regolare processo di canonizzazione. Legato al culto di San Giorgio vi fu un proliferare di chiese e cappelle che sorsero soprattutto nei centri in cui svolse la sua opera pastorale come testimoniano le chiese a lui dedicate: a Suelli, Anela, Bitti, Lotzorai, Perfugas, Ruinas, Ossi, Urzulei, le cappelle di Girasole e Tortolì e le feste in suo onore che hanno luogo a Bosa, Baressa, Bonnannaro. Nel 1603 il vescovo Lasso Çedeno di Cagliari riacquista da privati e riconsacra la chiesa di Stampace, ritenuta l'abitazione in cui San Giorgio nacque. Nel 1606 il Papa Paolo V concede l’indulgenza plenaria a coloro che nel giorno della festa di San Giorgio visitassero la chiesa; due anni dopo la concedeva anche per la cattedrale di Suelli. Successivamente Monsignor Alfonso Lasso Sedeno, allo scopo di eliminare qualsiasi pericolo di confusione tra le figure di San Giorgio vescovo di Suelli e il martire San Giorgio da Palestina, fissa definitivamente la data della festività a lui dedicata il 23 Aprile. Suelli è ancora centro del suo culto e meta di venerazione per i fedeli che vogliono pregare di fronte alla sua tomba. Il punto esatto dove si trovano custodite le spoglie mortali di San Giorgio rimane ancora ignoto, ma secondo la tradizione giaciono nella cappella addossata all’antica cattedrale di Suelli, comunemente chiamata Santuario di San Giorgio. Purtroppo nessun documento lo attesta in modo esplicito, ma recenti scavi sembrano confermare questa convinzione. In suo onore nel caratteristico paese della Trexenta si celebrano 2 feste, una il 23 Aprile, giorno della sua morte, una il lunedì successivo al giorno di Pentecoste. Quest’ultima prevede, oltre alla processione religiosa, diverse manifestazioni di carattere civile e folkloristico. Tratto dal sito del Comune di Suelli
  • Area dell'antica Chiesa di San Giorgio, Silvio (ospite) scritto 11 anni fa:
    San Giorgio vescovo è nato a Cagliari nel quartiere di Stampace, vicino alla chiesa di S. Anna in via Fara. Oggi, però, solo un’anonima targa murale ricorda il sito dove sorgeva la sua casa e dove poi sorse, nel secolo XVII, anche la chiesa a lui dedicata. Un discutibile intervento urbanistico degli anni ‘50 del secolo scorso ha, infatti, demolito la chiesa di San Giorgio vescovo, che pur aveva miracolosamente resistito ai bombardamenti del 1943, ed ha occultato forse per sempre la casa natale e disperso gli arredi sacri, cosicché di quei venerabili edifici rimangono un muro diroccato e poche altre pietre della chiesa, mentre parte del seminterrato della casa natale verosimilmente potrebbe trovarsi 1ancora sotto il sedime di via Fara.
  • Laboratorio di ricerca e restauro di Bonaria, Tiziana (ospite) scritto 11 anni fa:
    Laboratorio di ricerca e restauro integrata di: Università degli Studi di Cagliari, Comune di Cagliari, Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano e Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Sardegna.
  • Caserma "Monfenera", vittorio deligia (ospite) scritto 11 anni fa:
    vittorio deligia. cerco commilitoni del 1972. capitano pizzocchia col. zappalà
  • Prefettura Cagliari (ex Tribunale militare), Nicola (ospite) scritto 12 anni fa:
    Da anni che non c'è più il Tribunale Militare! Ora c'è una sede della Prefettura.
  • Caserma "Monfenera", andrea 2/85 (ospite) scritto 12 anni fa:
    agosto 2012...27 anni dopo..
  • Caserma "Monfenera", andrea 2/85 (ospite) scritto 12 anni fa:
    avevo il congedo in mano..mi hanno fatto aspettare un po che si liberasse il comandante per darmi il permesso.. poi ho deciso di andare al mare...2 scag 1985
  • Caserma "Monfenera", andrea 2/85 (ospite) scritto 12 anni fa:
    io ci ho provato
  • Palazzo Reale, Alberto de la peña guillen (ospite) scritto 12 anni fa:
    necesitare asociates per realizare une exposizioni universale a la isola della sardegna website: CITY FAIR PLANET XXI CENTURY
  • Teatro Romano di Caralis, gino (ospite) scritto 12 anni fa:
    dio santo che cazzata quella era la piazza d'armi e quello slargo nasce coi pisani per quello scopo
  • Caserma "Monfenera", Massimo Neri (ospite) scritto 12 anni fa:
    Certo, allora si chiamava così
  • Caserma "Monfenera", Massimo Neri (ospite) scritto 12 anni fa:
    Sono stato nel quadro permanente della Monfenera da aprile 1977 a aprile 1978, seconda compagnia, sicuramente ci siamo incontrati.
  • Caserma "Monfenera", antonio lai (ospite) scritto 12 anni fa:
    Salve ma per entrare alla monfenera cosa si deve fare
  • Chiesa parrocchiale della Madonna della Strada, emma (ospite) scritto 12 anni fa:
    in questo campo, mi piacerebbe giocare a pallone, sarebbe troppo bello.
  • Villanova Caffè Bistrò, Marco (ospite) scritto 12 anni fa:
    Massimo mi sa che stai sbagliando locale perchè al villanova pizze non ne fanno proprio
  • Pizzeria "Tandem", Massimo (ospite) scritto 12 anni fa:
    sporchi . poco ospitali . maleducati . pizze molli e neanche buone . parlano male del 80% dei clienti . non mi piace . tutta un'altra cosa quando c'era Milena .